lunedì 9 giugno 2008

Mezza maratona di Jesolo 2008...l'analisi tecnica.

Da dove partire?...beh dalla partenza.. :-)...Dopo un buon riscaldamento di circa 20' con diversi allunghi ( a posteriori fondamentali per rompere il fiato) raggiungo la mia squadra nella zona di partenza in una posizione molto defilata (!!) rispetto allo start line e nei 15' che mancano allo sparo cerco di controllare la l'ansia che inevitabilmente sale: devo dire però che gli esercizi di training autogeno svolti hanno cmq. dato i loro frutti! Ecco lo sparo si parte! Quasi 1'30'' per arrivare sotto la linea di partenza e davanti a me un muro di gente e una strada stretta...quasi impossibile superare...non mi resta che seguire quelli più esperti del mio gruppo in un terribile zig-zag con ripetute continue di 5-10 metri alternati a lunghi tratti di trail (si correva sull'erba pe superare..)...il 1°km a 4'32''praticamente un disastro...cerco di accelerare correndo sempre sull'erba e cercando di non prendere delle storte...2°km a 4'10'' meglio, ma guardo i battiti cardiaci....169!!..siamo alle solite già penso: battiti altissimi com'è possibile?!, volano inprecazioni! A tavolino la media battiti doveva essere sui 167-168, partendo sui 164 circa e finendo intorno ai 172-173.

Dal 3°al 5°si comincia un po' a correre meglio 4'02''- 4'09'' -4'11'' i battiti scendono ai 168 e questo calo, nonostante il ritmo non sia quello auspicato a tavolino, mi da un minimo raggio di sole. Cerco l'economicità-fluidità-scioltezza della corsa e con i battiti sui 169  piazzo nei successivi 3km (6°-8°) un 4'07''-4'08''-4'04'': finalmente ho una costante e buona velocità di crociera.

Al 10°km il cronometro segna un 41'50''/km con una media di 4'11''/km più alto di quello che avrei sperato e con dei battiti (171!!) che avrei avuto avere negli ultimi km e siamo solo a metà gara!! Ma mi sentivo bene nonostante ciò....a sensazione (termine per me nuovo...) mi sentivo ok: su questa considerazione non ho più considerato i battiti e la mia corsa è cambiata!

Dal 10°al 17°km una media costante di 4'04''-4'05''km con battiti a 172 ovvero da soglia anaerobica ( almeno quello che fino alla gara pensavo): ero dunque pronto a cedere da un momento all'altro in preda ai crampi da acido lattico. Stavo rischiando rispetto alle mie convinzioni (sbagliate...), ma la goduria di riprendere tantissimi podisti ( più di 80°nella seconda metà gara, tra cui quelli del mio gruppo) e le sensazioni positive che avevo mi davano fiducia.

Arrivato a questo punto non ci sono più indugi (finalmente!!!) e piazzo un doppio 4'02''/km al 18-19°km e poi questi...:

3'51''/km al 20°km

3'48''/km al 21°km

3'26"/km per gli ultimi tratti

Finisco veramente volando e tutt'altro che morto con un 1:26'54''e con una seconda metà gara nettamente più veloce della prima (4'03''/km vs 4'11'') ...un negative split non voluto ma benedetto .

La media battiti siè assestata a 171!!.. molto più alta di quella che pensavo di tenere in una mezza (167-168 max)...questo numero sarà un importantissimo dato per le prossime 21k;

Sono ovviamente stra-contento per il risultato, ma sono convinto di valere meno...e quindi ho già nuovi obiettivi!

12 Comments:

giampiero said...

Ma tu pensi a tutte queste cose mentre corri?
Da ragazzo correvo la mezza in 1h20, partivo e arrivavo senza orologio e mi dicevano come ero andato. Non è che stiamo esagerando un pò con tutte queste statistiche e perdiamo la concentrazione per la corsa di per se stessa. E' possibile conteggiare quanto incida lo stress da prestazione sui battiti durante la gara? Hai tenuto conto dell'umidità della sera che non permette uno scambio termico ottimale?
Hai detto " a sensazione, termine nuovo per me" , invece dovrebbe essere il tuo credo, quello che ti porta oltre, a rasentare i 4 al km, quello che ti fa dire "ho osato e ho fatto bene".
Se le energie che sprechi nel controllare tempo e battiti lo usi per alzare quelle benedette gambe vedrai che la mezza in 1h24 è cosa da potersi fare.
Penso che fino alla mezza la corsa sia naturale , nella maratona diventa scienza e nei 100km fantascienza!!!
scusa se sono stato un pò brusco ma mi piaceva farti riflettere su questi aspetti , tra blogtrotters ci sia aiuta anche in questo. Ciaoo

GIAN CARLO said...

Intanto bravo !!!!
Ho sbagliato di 32 secondi semplicemente perchè ti hanno frenato al primo km.
Non ti lasciar condizionare troppo dal cardio. Usalo in allenamento ma non in gara.
Dopo averlo usato per anni ho comprato il garmin 205 proprio perchè almeno al cuore non voglio pensare.
Quindi viva Giampiero, fantasia al potere.

Micio1970 said...

Sono d'accordo con il commento di Giancarlo. Il cardio in allenamento è un buon indicatore mentre in gara sono le sensazioni e il cronometro a far da padrone. Se fai un passaggio azzardato o parti troppo forte la paghi ma se il ritmo è il tuo non bisogna badare al cardio. Visto il negative split e il finale ne avevi ancora molto: sicuramente a velocità costante vali 1:25:00 netto come avevo previsto ...
Complimenti per la prova!

albertozan said...

@ Giampiero: grazie dell'intervento anche se brusco..;-)....posso dire che parte del divertimento è quello di giocare con i numeri forniti dal gps e dal cardio... ...ovviamente con determinati criteri e percentuali non presi a caso. Nella mia 2^ maratona il rilevamento cardiaco penso mi abbia salvato...In ogni caso e' stata la mia prima mezza preparata con scrupolo per fare il tempo...e adesso a posteriori posso anche darti ragione confermando che probabilmente la corsa nei 21k è più naturale e meno scientifica dei 42k.Ho scritto "a sensazione, termine nuovo per me" proprio per provocare una reazione come la tua...grazie ancora..ho capito ciao
@ Giancarlo: ti sei avvicinato tantissimo..si vede che ne hai corse tante..;) grazie!!
@ Micio: grazie, concordo con tutto quello che hai scritto.

giampiero said...

Eh, la mia è tutta invidia, potessi andare come te!!!
Comunque anche io da ragazzo correvo gli allenamenti con il cronometro dell'allenatore, i crono erano due e ce lo dividevamo tra venti,fortunatamente ero tra i più forti e spesso lo portavo con me. Correvo i medi a 4' e controllavo anche i 500, all'epoca non avevano lap questi crono e passavo il tempo ricordandomi tutti i passaggi e mentre correvo facevo la media. Quindi anche io ero maniaco di tutto ciò senza la tecnologia di oggi, però anche se non avessi guardato il crono avrei corso lo stesso a quel ritmo impostato, ero un orologio e correvo a "sensazione".
Quindi la mia era una provocazione per riflettere ma comunque una condizione vissuta da me ..ormai quasi 30 anni fa..sigh!!

GIAN CARLO said...

Che bello leggere le parole di Giampiero e scoprire che quando un millenio fa mi iscrissero all'anagrafe qualcuno di noi c'era già.
Ad Alberto: io di mezze ne ho corse circa 55/60
Di Maratone 28 ma finite solo 21
Di 100 una finita !!!
Poi 18 ore in pista tutte tra 14 e 15k e almeno 150 gare da 10000 o giù di li.
Mettici poi che fin da bambino ho sempre avuto il pallino dei numeri quindi concordo sul tuo "divertimento".
PS a chiuder per essere cattivo oggi vali molto + di me e sarà così da ora all'eternità, ma hai impiegato 2 secondi in + della mia ultima Mezza :-)))

franchino said...

Bene bene Alberto!
Rimango sulla falsariga dei commenti precedenti, cardio sì ma non ne diventiamo schiavi.
In gara l'avrò usato su due o tre mezze... poi basta. Dobbiamo cercare di avere quella sensibilità che ci permetta di capire dov'è la lancetta dei contagiri. In allenamento, quando lo uso, prima di guardare il display provo a stimare il valore della FC. E ci vado molto vicino.

albertozan said...

@ Gianpiero: allora è stato un bel gioco di provocazioni ;) grazie ancora...
@ Giancarlo: ;)))
@Franchino: bene anche tu mi confermi quanto già scritto...

Mathias said...

Buona prestazione, anzi ottima dai..non c'è niente da fare in gara il cuore batte sempre più forte!
Io del Gps son più maniaco a posteriori..a compIuter mi distruggo di statistiche, in gara invece i battiti ad esempio ho volutamente scelto di non visualizzarli..! So che mi freno sennò..prima delle gare ho sui 130 da fermo!!! quali esercizi fai di training..

albertozan said...

Marhias: grazie...prima della gara faccio delle respirazioni profonde cercando di non pensare a niente ma solo a quello che sto facendo (respirare). A casa seguendo i consigli di Speciani nel suo "Mente e Maratona"(che qui riassumo solo..) cerco di contrarre certe parti del corpo (piedi, glutei, quadricipiti, mani chiuse a pugno..)per 5'' alla massima intensità per poi rilasciarle espirando...il tutto cercando il massimo rilassamento.. per diversi giorni

margantonio said...

bravo alberto, correre in negative-split è sempre una gran soddisfazione.
antonio

Claudio said...

Cavolo Alberto. Complimenti! Che bella analisi tecnica! La mia Jesolo invece è stata sicuramente un po' più deludente. Sarà per la prossima!!

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