lunedì 21 luglio 2008

Transcivetta 2008 report...

gara

Corsa 20-07-2008, Altezza - Distanza

Una lunga giornata quella di ieri...assai difficile descrivere tutte le emozioni e gli eventi che l'hanno caratterizzata. Posso cmq già dire che la gara è stupenda, si corre veramente in luoghi a dir poco incantevoli: il Civetta è senza dubbio una delle montagne più belle delle Dolomiti, qui la natura raggiunge uno dei massimi livelli di armonia/perfezione/fascino...facile, durante la corsa, inciampare in qualcosa (sassi, radici ecc.) quando si è rapiti da tanta bellezza...Ma passiamo ad un po' di cronaca...

 

Arriviamo sul luogo di partenza (Loc. Listolade 730m) in perfetto orario  per sistemarci con calma, decidere l'abbigliamento giusto (con un po' di tentennamenti visto il tempo incerto: decido cmq di lasciare in macchina la giacca a vento...)  e fare qualche foto ricordo con tutto il mio fantastico gruppo sportivo (siamo arrivati 2°come società più numerosa..) e con il mio compagno di avventura (Michele....ricordo che questa gara di alta montagna si corre in coppia..).

Foto0009

Considerato che la partenza è direttamente in salita decido con Michele di svolgere 10' di riscaldamento, ci accorgiamo che nonostante il cielo sia nuvoloso ci è voluto ben poco per essere entrambi sudati...9:00 Start, partenza....1210 runner (605 coppie) in una stretta e pendente stradina di montagna..., umidità spaventosa....nei primi minuti il passo è lento per forza, ma utile per carburare ulteriormente e non andare subito fuori giri... Dopo 10' di salita comincia un po' di selezione e il gruppone si è già bello che scremato e le varie coppie corrono appaiate scambiandosi le prime impressioni: vedo una coppia dietro l'altra al posto di un singolo atleta dietro l'altro...è una situazione nuova ma che mi piace: si dipende uno dall'altro...la corsa quest'oggi non è più individuale.... Riferisco a Michele ( che al momento fa un po' l'andatura...) che va tutto ok tranne che per l'umidità che mi blocca un po' .....detto ciò dopo 10' mi sblocco e proseguendo con un passo discreto e costante (con bpm a 161-162.....) raggiungiamo dopo circa 26' e 3,5km di salita (400m di dislivello..) il primo ristoro a Capanna Trieste (1135m di altitudine) qui al volo prendiamo un bicchiere d'acqua e via verso il 2°rifugio: il Vazzoler.

Dopo un altro km comincia un tratto su stradina bianca pieno di tornanti salendo i quali il panorama si faceva sempre più meraviglioso....e qui verso il 5 km sento che il respiro di Michele è troppo pesante...l'andatura cala di brutto ..lo vedo all'improvviso in difficoltà! Comincio a pensare a quello che mi aveva detto tempo addietro alle sue crisi  riguardo all'altitudine, crisi imprevedibili e che razionalmente non si riescono a spiegare, ma che dovranno pur avere una ragione... dopo un po' ci consultiamo e mi conferma ciò: per lui comincia dal 5km con ancora 18km di corsa in montagna e tanti km di salita un' autentica via Crucis....perchè era chiaro la si doveva portare a termine!

Da quel momento cerco di stare sempre 10-20 metri avanti al mio compagno per dargli per quanto possibile un punto di riferimento e con questa "tattica" riusciamo ad arrivare alla secondo ristoro (Rifugio Vazzoler) posto a 1714m di altitudine (1000m di dislivello dalla partenza) dopo 8km di salita.

Dopo un po' comincia una rampa (praticamente un ghiaione..) con una pendenza veramente tosta e qui vedo qualche coppia in grave difficoltà, quanto alla mia... resiste e supera indenne la Forcella Favretti! Da li comincia una bellissima e correvolissima discesa (si potrebbe letteralmente volare..) lungo la Val Civetta nel corso della quale mi sono buttato in una corsa un po' pazza e che ci conduce ai piedi del sentiero che porta al Rif. Tissi, ovvero il posto sul punto più alto della gara a 2281m. Il sentiero si rivela veramente verticale ed è sicuramente una delle parti più dure del percorso, qui la gambe e il fiato possono veramente andare in tilt; vedo scene di tutti i tipi ...gente che si blocca letteralmente, problemi di stomaco...coppie che litigano (quelle miste..) , gente che inciampa, gente che la butta sul ridere : una caporetto...ma si va avanti!! Michele resiste... ha dimostrato una forza di volontà e una capacità di sofferenza invidiabili, è un grande...e dopo 2h 01' 30'' arriviamo dopo 13km di fatica  sul Tissi: qui lo spledido paesaggio circostante è coperto dalla nebbia: atmosfera surreale! Fa anche freschino e il tè caldo si rivela assai prezioso!

Da li comicia una discesa di 200m di dislivello assai tecnica dove i pericoli non mancano anche per l'imperizia di certi atleti (e quindi massima deve essere la concentrazione in simili frangenti! ) che ci conduce alla salita di Col Negro che si rivelerà terribile nel suo tratto finale fino alla forcella: in questo tratto il calore del pubblico e gli incitamenti vari sono energia pura per le varie coppie! Uno spettacolo!! Da li un breve tratto in discesa fino al Laghetto Coldai dove mi distraggo per parlare con Michele è faccio una bella caduta fortunatamente senza conseguenze e ultimo tratto in salita verso il Rifugio Coldai dove è posto l'ultimo ristoro a 2200m circa di altitudine.

Foto0011 (Lago di Alleghe da Forcella Negro..)

Da li 30' per 5 km di discesa, anche tecnica in certi frangenti, per arrivare in 3:13':05''  (e dopo un'altra caduta, questa volta alla Fantozzi... :-) ) a tagliare felici come non mai il traguardo.

image

 

Una giornata da ricordare, per tutto quello che ho scritto e per lo spirito che accompagna queste gare in natura...ho visto molta gente aiutare chi stava in  difficoltà in un' "atmosfera" di solidarietà che sulle corse su strada non percepisco così chiaramente.

Un plauso a tutta la gente presente e a tutte le coppie del mio gruppo sportivo ......

image ...che nonostante i diversi problemi (cadute anche rovinose, crampi vari, problemi di stomaco, preparazione non specifica, e giornata storta..) sono riuscite a portare a termine la gara!

P.S.: come un bambino che ha scoperto un nuovo gioco: la corsa in montagna....difficile ora a resistere a certe tentazioni...vedremo!

 

14 Comments:

GIAN CARLO said...

Per chi abita in centro città solo tanta invidia.
Sul Civetta ho sciato una volta... visto che podisticamente non mi sono rimaste molte cartucce dovrei cominciare a pensare ad una vera gara in montagna tipo questa.

Fatdaddy said...

Grande! Mi aggiungo all'invidia di Giancarlo, non solo per i posti, ma anche per i traguardi sportivi raggiunti...

Pimpe said...

complimenti per tutto Albe!

franchino said...

Complimenti, bella gara ma soprattutto belle sensazioni ed emozioni da quel che leggo, ed è la cosa più importante.

Alvin said...

Bellissimo racconto, i luoghi li conosco abbastanza bene, certi scorci sono difficili anche da raccontare, complimenti ragazzi!

Alessandro said...

Sentivo nell'aria "profumo" di impresa! Grandissimi!! Bello e interessante il fatto di dover correre in coppia...e poi i luoghi incantevoli che descrivi sono una degna cornice che racchiude mille emozioni. Allora dopo la maratona il prossimo traguardo è la corsa in montagna? E chi ti ferma più?
;)

Monica said...

wow!! bravo albe, io non ce l'avrei mai fatta. tutte quelle salite :)))

UomoCheCorre said...

Complimenti, ragazzi. Le gare in montagna sono difficili da gestire (specie per chi abita in città). E' vero che si corre in compagnia ma si è anche responsabili nei confronti dell'altro. Bravi!

Mathias said...

che bello..l'anno prox civetta a copppie con tutti i blogtrotters!! grande albe!!

albertozan said...

Grazie per i complimenti ragazzi:
-Gian: tempo ne hai, ma sbrigati perchè non sai cosa ti perdi;
- Fat: il prox. anno dopo le maratone che farai ti voglio vedere sul Civetta ;)
- Franchino: hai perfettamente ragione..;
- Alvin: infatti ho cercato solo di far immaginare certa bellezza...;
- Ale: proprio bello correre in coppia Ale...vedrei bene te e il Bibe..;)
- Monica...alla fine servivano nutella...quindi ...;)
- Mathias potrebbe essere una gran bell'idea...

mancho said...

ciao alberto, sono massimo, di susegana ma vivo a milano. domenica ci siamo molte volte superati. anche io ho avuto il mio socio che appena prima del vazzoler è andato in forte crisi, anche io sono arrivato intorno a 3h.15 cercando di tirare la coppia, io ero veramente in forma però va bene cosi, si era una coppia, avrei voluto stare vicino a vanio ma dovevo aspettare il compagno. ti tenevo d'occhio per via della maglietta arancione. E'stata una bellissima esperienza. da ripetere. allora ci si vede a venezia, anche se un salto alla camignada lo farei. quando sono da quelle parti di solito mi alleno tra susegana, conelgiano, costa, collalbrigo e ritorno oppure verso collalto. ciao massimo mancini

Agne said...

Anche io c'ero!!!!!!
era la mia prima Transcivetta, e fino al Vazzoler ho sofferto tanto ma tanto!!! poi grande ripresa e recupero!!!
Un abbraccio alla mia compagna di avventura!
e un saluto a tutti i pazzi che non possono fare a meno di queste emozioni!!!
Agnese M&M

albertozan said...

Massimo: sono di Santa Lucia e mi alleno proprio a costa e collabrigo ....magari ci siamo superati anche in allenamento...;-)...quanto alla Camignada del 3 agosto ora come ora è proprio difficile resisterle, mi sa che..:)...un arrivederci allora...;
Agnese: Un applauso forte forte per tutte le donne presenti domenica e in particolare a te Agnese ....mamma mia che agguerrite che siete...e che fisici..;).ciao..

Furio said...

Grande Albe, bei posti, ti rimarranno dei gran bei ricordi ;)

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