giovedì 16 luglio 2009

Gran Trail Valdigne 2009 ultra report!

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Non potendo correre, ho avuto tempo di scrivere più del solito  :-D...prendetevela comoda, il viaggio sarà lungo...come è giusto che sia..

Già dal venerdì con la distribuzione dei pettorali, il brifting tecnico e il pasta party presso il Forum Sport Centre di Dolonne si poteva ammirare la grande organizzazione che stava dietro al Gran Trail Valdigne - Valli del Monte Bianco - , corsa in natura arrivata alla 3^ edizione e che quest'anno forte di quello che può offrire è riuscita a portare a Courmayer ben 700 trailers tra gara corta (44km) e lunga (87km). Tale organizzazione è stata curata dai "Courmayer Trailers" che con una passione sconfinata hanno allestito un evento che ha pochi confronti nel panorama italiano...un evento che solo parteciparvi è un'emozione incredibile!

Ringrazio fin d'ora, quindi, gli organizzatori, i Comuni coinvolti (Courmayer, la Salle, Morgex, la Thuille, ecc.) e tutti i tifosi piccoli (bambini...) e grandi (nonnine..). Ecco il pubblico è stato a dir poco coinvolgente! Come direbbe qualcuno : spettacolo!!!

Dopo una cena a base ovviamente di carboidrati si decide vista la stanchezza di rinviare la preparazione degli zaini alla mattina successiva tanto tempo ne avremmo avuto dato che la gara sarebbe iniziata alle 10. Dopo una notte assai movimentata, si comincia la preparazione degli zaini, e dopo quasi 1h :-o mi rendo conto che tra materiale obbligatorio, fortemente raccomandato e consigliato siamo nell'ordine dei 4-5kg di peso...e penso tra me e me "e devo portarmelo per 87km e 5100D+ ? sti cxxxi!!!" :-( ..ma non si può più tornare in dietro..e mezz'ora prima del via siamo in zona partenza in centro a Courmayer e subito l'adrenalina scatta a mille quando si incomincia a scorgere tutta la popolazione dei trailers...una popolazione coloratissima, dalle divise, alle scarpe, agli zaini..e a proposito della dimensione di questi ultimi mi sorge subito il sospetto che non tutti i partecipanti abbiano lo stesso fardello...e durante la corsa ne avrò più volte la prova :-( . L'adrenalina va alle stelle udendo la splendida colonna sonora di questa manifestazione, colonna che avevo già avuto modo di apprezzare nel DVD relativo alla gara del 2007!

Elicottero sopra le nostre teste, telecamere che ti inquadrano, un marea di pubblico...sta per iniziare proprio un Gran Trail...5' prima della partenza, tra le varie foto, ne faccio una con un ragazzo di nome Matteo

11072009_002 beh di cognome fa Ghezzi e risulterà il vincitore della gara...grandissimo!!! un vero campione di bravura e modestia...un onore conoscerlo!

1^ PARTE : SI PARTE !!

Alle 10 in punto si parte, è già deciso, direi saggiamente, che correrò spalla a spalla insieme al Presidente del mio gruppo sportivo, Luciano, così da condividere i momenti di difficoltà di un'avventura per noi nuova e cercare di arrivare al traguardo!! Il 3°Mercuryus presente, Ilaria, si cimenterà alla grande nella corta di 44km!

Dopo qualche centinaio di metri asfaltati in mezzo a 2 ali di folla ci immergiamo nel bosco e immediatamente attacchiamo la salita che in 8km e 1450m D+ ci porterà a Col Licony! Beh già dopo 15' dalla partenza sto soffrendo, 2 lamine al posto dei polpacci e fiato che non si sblocca pur non spingendo forte..."non è proprio giornata" penso tra me e me... E' inutile, le partenze con salite subito impegnative (sopra i 15% per intenderci) le soffro tremendamente....non mi resta che continuare e sperare di "carburare" al più presto! Quando dopo circa 1h in tale stato, la situazione sembra migliorare ecco che la seconda parte della salita ci riserva dei tratti veramente proibitivi, dove o si utilizzava le mani o non si andava da nessuna parte...: tremendo questo tratto tutto su roccia, facile perdere l'equilibrio.

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Con tali pendenze ovviamente si acquista subito quota e superati i fatidici 2000m di altitudine circa noto sia che nel confronto con gli altri atleti arranchiamo e veniamo superati sia che le pulsazioni sono esageratente alte rispetto all'andatura...in poche parole siamo fuori dal nostro habitat! E' dura, ma resistiamo e alla fine riusciamo a scollinare..siamo a 2676m a Col Licony dopo 1h e 45' di corsa e abbiamo percorso la bellezza di 8km :-o !! Veniamo incoraggiati, ci viene controllato il chip e subito si apre ai nostri occhi un panorama che ci ripaga della fatica appena compiuta...alle nostre spalle possiamo ammirare il monte bianco

image e di fronte a noi lo spendido lago di Licony che ci accingiamo a scendere alla sua sinistra

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all'inizio di una discesa, intervallata da tratti in piano, abbastanza tecnica che ci porterà alla baita di Licony ( ristoro di soli liquidi). Da qui un lungo tratto in falsopiano, dove ritornati sotto i 2000m iniziamo ad avere anche un bel passo....finchè un po' troppo rilassato e distratto dal primo degli "allèe allèe" della giornata da parte del pubblico francese non mi accorgo di una radice e prendo una forte storta al piede dx che dopo sole 2h e 30' di gara rischia di compromettere il mio GTV. Dalla corsa sciolta sono costretto a passare alla camminata, che mi è resa possibile solo grazie al fatto che la discesa è finita....e se si può camminare posso avere ancora la speranza di arrivare alla fine!

Proseguo dunque con un nuovo passo e dopo un breve tratto in salita (quanto mai benedetta vista la mia situazione; anzi le mie preoccupazioni erano tutte rivolte alla prox. lunga discesa di 1600 D- dove sarebbe stato probabile un mio ritiro ) raggiungo sempre all'inseparabile Luciano la località Planaval (1750m) 1° punto di ristoro liquido e solido e punto di controllo chip: siamo al 18°km...! Dopo 5' di pausa e rifornimento ripartiamo tra gli incoraggiamenti di un pubblico che sembra capire le fatiche degli atleti, un pubblico che ti chiede sempre se hai bisogno di qualcosa, un pubblico che ti incita in continuazione...un pubblico che non ho mai visto così partecipe come in questo trail!! Da subito noto che la pausa non ha fatto bene alla mia caviglia, ma poco importa...mentre seguiamo un sentiero che salendo di quota si fa sempre più ripido e tecnico salutiamo l'elicottero della corsa e questo inaspettatamente scende di quota e si avvicina per videofilmarci....spettacolo!..ho anche la prontezza di afferrare il mio caro berrettino che per l'aria causata dalle eliche del mezzo sarebbe volato chissà dove! Ci alziamo di quota e come nella prima salita anche qui paghiamo dazio e veniamo superati da qualche atleta. Con il nostro passo e cmq. sorpresi dall'infinita salita riusciamo a scollinare e a corricchiare lungo la strada poderale dalla quale i panorami dovrebbero essere ammirati con più calma...semplicemente incredibili!

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Arriviamo così prima l'alpeggio di Rantin e poi per un sentiero facile a quello di Tramomil des Ors (2390m), ristoro di soli liquidi.

Da li scopriamo che la 2^ salita è ben lungi dall'essere conquistata....facciamo come nulla fosse (??) e proseguiamo su un sentiero che dopo un po' diviene anche esposto e che porta a delle roccie superando le quali finalmente raggiungiamo la 2^ delle 4 asperità della gara: Punta Fetita (2623m)...siamo al 27km!

Siamo vicini alla 5h di gara e non so per quale miracolo la storta sembra in qualche modo essere rientrata....sono pronto, quindi, per affrontare la discesa che in 7-8km ci porterà in Loc. La Salle dopo quasi 1600 D- . Dopo un breve "cavalcata" lungo i prati che conducono a Col Du Bard (2176m ) prendiamo un sentiero stretto sulla destra che scende nel bosco. E il tratto successivo è bellissimo, sto correndo finalmente bene, avrei anche la possibilità/voglia di accelerare un po' , ma essendosi formata una fila di trailers non mi va di rischiare sorpassi azzardati; mi godo così la natura circostante con i profumi e i rumori del bosco: è ancora una volta spettacolo per i sensi e aggiungo per il cuore!

Dopo aver compiuto così 3/4 della discesa ed aver attraversato dei caseggiati stupendi....

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....mi accorgo che il piacere piano piano cede il passo a qualcosa che potrei all'inizio definirei spiacevole..., ma che alla fine è meglio definibile come sofferenza: ogni volta che appoggio i piedi (a livello dell'avampiede-punta) sento come degli aghi che mi penetrano la pelle...si è aperto ufficialmente il capitolo VESCICHE!!...cerco di cambiare appoggio e di trovare un punto della pianta che sia ancora "libero"...questa operazione non avrà soluzione di continuità fino alla discesa finale verso Dolonne dove...!!!

Vesciche o non vesciche arriviamo a la Salle dove al ristoro ( che errando  scambieremo per quello più importante di Morgex..) veniamo abbordati dalla popolazione femminile locale che a gran richiesta è riuscita a fotografarci :-D

11072009_006 Dopo qualche scambio di battute con le fanciulle ed aver assapato il primo dei tanti caffè di giornata proseguiamo la nostra corsa, che come la strada spiana diviene più fluida e proficua: in questo tratto facile tra vigneti e strada asfaltata recuperiamo una 10^ di trailers...siamo proprio dei stradaioli! Dopo 5km a buon passo arriviamo a Morgex punto di controllo chip, punto di ristoro liquido e solido (anche pasta )...accolti dallo speaker che urla i nostri nomi....emozionante....sono passate 6h e 40', siamo a metà gara ( 44km) e tutto sta andando bene. Al ristoro ce la prendiamo con molta calma, ripartiamo solo dopo 20' di rifornimento completo.

2^ PARTE

Proseguiamo attraversando un ponticello, prendiamo un sentiero largo e piano che costeggia la Dora Baltea e dopo una facile e breve salita, che ci permette di digerire quanto appena ingurgitato e di rifiatare ancora un po', giungiamo nel paese di Pré Saint Didier dove c'è un nuovo controllo dei chip e punto d'acqua. Di li si ripete il sentiero già fatto in discesa per un breve tratto, si gira a destra e attacchiamo la 3^ salita...quella che ci porterà a Col de la Croix! Il sentiero è subito molto ripido, si ricomincia a faticare e sudare, acceleriamo e rallentiamo a seconda delle sensazioni, scocca anche la 9^ ora di corsa e la ricordiamo fotogrando lo splendido paesaggio sotto di noi:

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Percorriamo poi un breve tratto di una strada poderale dove alterniamo il passo (abbastanza veloce..) alla corsetta e recuperiamo qualche atleta vittima di ogni tipo di acciacco (crampi, stomaco, piaghe ecc..) ; rientriamo nel bosco per un ripido (e alla sola vista della rampa mi veniva il rigetto...) sentiero, e poco dopo 20' arriviamo all'ostello di Arpy (1670m) punto di controllo e di ristoro liquido/solido...siamo al 55°km. Qui incomincio a notare le prime smorfie di sofferenza vera ed certi occhi allucianti negli atleti che avevo attorno :-o ; molti si siedono mentre io lo evito per tenere alta l'attivazione psicofisica...Luciano chiede un sacco di informazioni su quanto manca alla vetta, alla fine ecc....io mi tappo le orecchie! :-) Ingurgito una quantita smisurata di albicocche secche, bevo diversi caffè, mi rifornisco di sali e si riparte!

All'uscita dall'ostello preoseguiamo corricchiando lungo una strada sterrata pianeggiante (benedetta!) conclusa la quale prendiamo un sentiero assai pendente! In questa 3^ salita facciamo l'elastico con diversi trailers: nei tratti da farsi al passo perdiamo terreno, in quelli meno pendenti ne guadagniamo. Ricordo un personaggio di Lodi, da noi soprannominato Marathon de Sables per via della maglietta indossata, che scopriamo essere uno dei 5 italiani che hanno partecipato due settimane prima alla Western State 100 e un altro personaggio dal Trentino, un certo Albert, con il quale prima di costeggiare lo splendido lago di Arpy (2068m) facciamo una foto ricordo:

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Arrivati al lago di Arpy,

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dove ci aspettano delle forti folate di vento che ci costringono ad indossare le giacche a vento, abbiamo ancora 300m D+ prima di scollinare.....In questo tratto, nonostante il paesaggio, si fa una gran fatica, la lunga salita (veramente interminabile) si fa inesorabilmente sentire, l'altitudine è per noi ancora fonte di problemi e ad un certo punto il mio compagno di avventura dichiara di essere in crisi..... facciamo allora delle pause, diminuiamo ancora l'andatura, aumenta il vento : la battaglia è senza esclusione di colpi! Ma non si cede, e alla fine raggiungiamo il Col de la Croix (2381m) 3^ asperità della gara..km 62.

In cima ci ripariamo dal vento nella tenda degli alpini i quali cordialmente ci offrono dei bicchieri di tè quanto mai vitali, ci incitano in un clima di solidarietà che mi ha veramente colpito: grazie anche a loro, quindi, preziosissimi e gentilissimi!! Ci ributtiamo in discesa o per lo meno cerchiamo di farlo perchè con simili vesciche si fà quel che si può....Infatti, in realtà sono tutt'altro che fluido e proficuo nell'affrontare il dislivello negativo, sono terribilmente contratto ...sento anzi che una fase "down" può sfociare da un momento all'altro! All'uscita dal bosco, percorsi poche centinaia di metri asfaltati, attraversato un prato e rincorsi da diversi bambini :-) che correvano al nostro fianco ( semplicemente stupendo!!) , raggiungiamo dopo 67km l'abitato di La Thuille (1441m) dove all'interno di una specie di Palazzetto dello Sport troviamo un nuovo punto di ristoro liquido/solido e punto di controllo chip.

Qui come mi siedo ho un terribile calo di attivazione fisica, non ho appetito, lo stomaco sembra essere punto ripetutamente da aghi, comincio ad avere i brividi; convinto di avere un'altra maglietta di ricambio (già una ne avevo usata..) nello zaino, mi tolgo quella bagnata che indosso ma ahimè sono costretto a rimetterla dato che nello zaino in realtà non c'era un bel niente! Questa operazione mi ha ulteriormente raffreddato...mi rendo conto di essere sull'orlo del baratro!  :-( Non riesco neppure ad alzarmi per cercare di prendere qualcosa da bere. Cerco di resistere e mi faccio portare da un volontario del thè caldo, indosso la giacca a vento per non disperdere il calore....dopo 10 minuti riesco con grandissima fatica ad ingurgitare delle albicocche secche ...dopo altri 10' trovo la forza mentale di alzarmi e provare a continuare...indosso la lampada frontale, dato che nel frattempo si è fatto un po' buio, esco dal Palazzetto e sono di nuovo sul campo di battaglia!

Attraverso, sempre spalla a spalla con Luciano che sembra stare benone, tutto il centro storico del paese continuanando a soffiarmi dentro la giacca a vento, questa operazione (che poi è continuata per un 10' buoni..) sembra avere effetto  e dopo un po' non ho più freddo :-) ...in qualche modo, ora lo sento, arriverò a Courmayer. Accendiamo le frontali e ammiriamo il bellissimo effetto delle balise catarifrangenti (lungo il percorso saranno state un migliaio..assai difficile perdersi...) ! Riprendiamo il sentiero, attraversiamo 2 colatoi, proseguiamo per una strada poderale (dove ho le prime visioni mistiche..) e raggiungiamo, quando le tenebre sono ormai calate totalmente, l'alpeggio di Youlaz (2035m) , punto di controllo e punto d'acqua. Qui un trailer, incrociato più volte durante la giornata e con il quale avevo cmq. scambiato qualche parola, atleta della Runner Bergamo, mi chiede se posso prestargli la frontale di scorta ( che ricordo doveva essere obbligatoria...) perchè la sua è fuori uso...mi assicura che all'arrivo me la restituirà..in pieno Spirito Trail mi fido, ..beh la prox. volta non lo farò più :-( .

Prima di ripartire, ancora un the caldò e via a costeggiare il Torrente Youlaz lungo una valle che non sembra finire mai. Qui si prosegue a passo abbastanza spedito, almeno all'inizio mi sembrava, in realtà appare chiaro che la benzina rimasta è ben poca....infatti veniamo superati da più atleti....In questo tratto la corsa per me diventa mistica: buio pesto, luce della frontale, stanchezza indefinibile, movimenti del corpo automatici...mi sembra di essere un robot!! Finiamo cmq. il lungo vallone e prendiamo un sentiero ripido per gli ultimi 400m D+ della gara. Alzando lo sguardo riusciamo a scorgere la luce del posto di controllo posto a Col d'Arp che appare assai vicino, ma che in realtà sembra allontanarsi sempre più a mano mano che proseguiamo...sembra beffarsi di noi quella luce, ci sono diverse imprecazioni al suo indirizzo che qui è meglio non riportare :-) , ma c'è anche un panorama che mai dimenticherò: montagne imperiose e oscure incastonate in uno sfondo stellato, lucine che salgono lentissime per conquistare uno di questi "mostri"...solo questa immagine vale tutta la fatica accomulata!! Con un passo titubante riusciamo a conquistare anche l'ultima delle asperità (2571m)...non ci resta che l'ultima discesa di 10k...

Visto che le gambe sono assai instabili, che la prima parte della discesa è sul tecnico e che giunti a questo punto la priorità è arrivare, di comune accordo decidiamo di scendere con estrema cautela ..in pratica proseguiamo al passo fino alla strada poderale da dove, visto che la discesa si fa più facile, ricominciamo a corricchiare. Dopo un paio di km riusciamo a scorgere le luci di Courmayer..l'adrenalina sale..! Non potendo più appoggiare i calcagni (piaghe devastanti..) corro con la punta dei piedi dove cmq. sono pieno di vesciche, ma ormai non le sento quasi più. Si corre, ma non si scende di quota, altre imprecazioni volano, ma in realtà è tutto bellissimo....il sentiero illuminato dalle luci delle frontali è veramente suggestivo, il silenzio del bosco è assordante...è il momento delle emozioni forti.

Come per magia finisce il bosco e inizia l'asfalto, passo un ponticello ed entro nella frazione di Dolonne, scendo dalle gradinate alla velocità della luce e poco dopo alcuni metri taglio il traguardo assieme ovviamente a Luciano una decina di minuti prima delle 2 di notte :-o  .....GTV: la mia più grande avventura da quando corro!

 

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18 Comments:

Lucky73 said...

Per leggerlo tutto mi prendo un giorno di ferie :-))

Devo ammettere che è impressionante anche il solo pensare di correre una gara del genere! Anche 2 miei amici l'hanno fatta ed ero rimasto allibito anche dal loro racconto!

è una battaglia dentro una battaglia, pieno di imprevisti e di avversità!

Che dire....tanto di cappello!!! Ormai sei un trailer professionista!

Tosto said...

Mi sono proprio emozionato. Con la testa era la'. Spero di trovare il coraggio e la determinazione per esserci anche con le gambe.

PS ci sarai alla Transcivetta?

Ale_1957 said...

Stupenda la foto con Teomat, quasi una reliquia, siete due colonne portanti, due "miti".
Ho letto il tuo bellissimo racconto e quasi quasi sentivo il dolore delle vesciche, chissà che fastiodio, sei stato veramente eroico. Però adesso che fai? Tornerai tra gli umani per un pò? O stai già volando con la mente verso nuove vette di gloria?

GIAN CARLO said...

Io l'ho letto tutto, del resto tante emozioni e 16 ore di gara necessitano del loro spazio...hai fatto benissimo a prenderti + tempo anche per scrivere. Noi lettori passiamo e andiamo via, ma questo scritto ti farà compagnia ancora per molto tempo e entrerà a far parte di te, non solo come atleta, ma anche come persona.

Il brutto di queste gare è che sono così grandi e coinvolgenti che poi in qualche modo ti rendono + difficile(almeno credo e un po' sulla mia pelle nel mio piccolo l'ho provato) il normale contatto con la realtà del quotidiano... fatto di spazi stretti, di gente ingombrante... di stress etc etc.

albertozan said...

Lucky: in effetti è lunghino :)) Si le incognite, le avversità, gli imprevisti sono parecchi...ma uno con la tua testa potrebbe anche permettersela..grazie!!

Tosto: ci sarai ci sarai...segnati le dati per il 2010...poi mi ringrazierai solo di averci provato!! Ci sarò...la farò camminando..!

Ale: hai ragione è proprio una reliquia..come tutte le immagini che ho fotografato nella mia mente!! Starò ancora in quota per una forse 2 gare..e poi dopo le vacanze ricomincerò a fare il stradaiolo...grazie :-)

Mister: grande!!!...in poche righe hai centrato tutto!! Quando rileggerò questo report fra un anno o più penserò "benedetta quella volta che l'ho scritto"!!
E' vero anche il secondo punto...e tanto più in un ultra...ma è ancora più bello parteciparvi e sognare di parteciparvi...cmq. ora vedo tante cose in giro che mi danno fastidio..sembro arrivato dalla luna...!

andrea said...

Uff... ho fatto quasi più fatica io a leggere tutto il racconto, che tu a correrlo!!
Ti ripeto quello già detto domenica al telefono: BRAVISSIMO e basta!
Ci vediamo domenica ancora in quota!!

franchino said...

Bello bello bello...
E bravissimo ovviamente Alberto. Viene voglia davvero di tentarci prima o poi, esperienze così bisogna provarle almeno una volta nella vita.
Buon riposo adesso e complimenti di cuore!

FABIO VPS said...

Non c'è proprio nulla da aggiungere...io una cosa del genere non sono in grado di farla per cui mi piace vivere l'emozione data da altri x cui ti ringrazio del bellissimo racconto.
Grandi.
Fabio

Fatdaddy said...

E' almeno 5' che fisso il cursore lampeggiare su questo spazio "Lascia il tuo commento", cercando le parole, sforzandomi di non cadere nella banalità o nella retorica, ma credimi è molto difficile.
Racconti di imprese che hanno il sapore di un'epopea eroica a noi (si, dai, mi ci metto in mezzo anch'io) che comunque sappiamo cosa sia la fatica e combattiamo le nostre battaglie contro i vari muri della corsa...eppure, pur conoscendola, guardiamo a voi come ad extraterrestri.
Siete lì, tutti verdi, con le vostre belle antenne ed il disco volante parcheggiato in doppia fila, a descriverci i vostri viaggi intergalattici, bisbigliandoci che "con la forza di volontà, tutto è possibile".

Fare i complimenti all'atleta, al fisico, alle gambe è scontato...io mi inchino con ammirazione davanti alla tua Grande Mente, con la quale hai fatto un lavoro sublime.

Diego said...

Non ho parole.......SPETTACOLO !!!

andrea said...

Dimenticavo.... le prime parole di Luciano al telefono domenica, sono state "Abbiamo portato a termine un'impresa epica, eroica". Beh credo che quello che avete fatto tutti voi "Finisher", abbia proprio il sapore di questo. Tanto di cappello!!

Mario said...

sei un grande!!!

albertozan said...

Andrea: grazie ancora!! Dai che domenica il civetta sarà arancio-nero!!...

Frank: si, una volta nella vita vale la pena di provare certe gare...ti chiedono tantissimo ma ti danno tantissimo..!! grazie mitico..!!

Fabio: tu non sei in grado di farla???...beh pensavi di essere in grado a suo tempo di fare una 42k?? non penso proprio!! intanto provaci!!...ci vediamo domenica!!

Furio said...

Alberto o me lo stampo e me lo porto al mare.. parto domani ed oggi sarà una giornata da correre o lo leggo ad Agosto :-)
Ti faccio i complimenti per esser stato finisher per ora.. ciao!

albertozan said...

Marcè: sempre esagerato il fratellone :-D....cmq. ti dico che secondo me il prox. anno potresti tranquillamente essere accolto nel nostro pianeta perchè avrai tutti i requisiti per sfidare certi luoghi...:-))lo dico per davvero!! ..cmq. ovviamente grazie di cuore!!

Diego: il riassunto è proprio quello...SPETTACOLO!

Andrea: è stata si, una gran bella impresa!! grazie !!

MArio: grazie!!

albertozan said...

Furio.: stampalo e leggilo in spiaggia..:-D ..buone vacanze Jeeg!!...e grazie!!

Alvin said...

Uomo sei stato grande, ripartire dopo la crisona che t'è venuta!!!

Ci vediamo domenica, per te sarà na passeggiata in tutti i sensi...ho il tuo cell, ti chiamo alla partenza...una foto con un Ultratrailman la devo fare :)

albertozan said...

Alvin: grazie ;-) ci vediamo domenica...dopo tanto!!

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